I nostri padri (quelli vecchia scuola, non i smidollati odierni) quando sbagliavi, mollavano sonori ceffoni.
In questo modo, quando stavamo per sbagliare, la faccia bruciava dal ricordo.
Erano lezioni di vita.
Oggi una ragazza mi ha mollato un ceffone. Un ceffone virtuale, però.
E lei non lo sa.
Non lo sapevo neanche io, fino a 10 minuti fà.
Però adesso ho capito che sono un benemerito idiota.
E la mia faccia stà bruciando... e come se brucia...
domenica 5 luglio 2009
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