venerdì 21 agosto 2009

Le vacanze fanno male.

Lo so.

Ve lo leggo in faccia.

State immaginando la pubblicità di una nota società di crociere.

Errato.

Le vacanze fanno male per altri motivi.

Magari quest'anno ti organizzi con amici.

Magari poi gli stetti di danno buca per vari motivi.

E magari, visto che loro non vengono (da e) con te... te vai da loro.

E ti senti libero.

Ma non libero di andare dove vuoi no... magari anche semplicemente libero di parlare.

Ecco.

Mi sento imprigionato e ammutolito.

Le vacanze mi hanno fatto male. Ho respirato ed usato per troppo tempo l'aria di libertà.

sabato 1 agosto 2009

Le nostre scelte.

Le scelte che facciamo ci rendono soli.

Perché la gente che ci circonda, pur di non giudicarci, ci abbandona.

lunedì 27 luglio 2009

Minestra riscaldata.

Diciamocelo.

La minestra, ma anche la pasta, riscaldata è buona.

Specialmente la pasta, ripassata in padella con un filo d'olio.

Ma i rapporti umani, riscaldati, quelli no.

Perché mi sa che non si possono passare in padella con un filo d'olio.

Ne i rapporti, ne gli esseri umani, intendo.

Da qualche giorno valuto il mondo solo tramite le sue opportunità. E tu, in questo momento, non lo sei.

Semplice, diretto, coinciso.

Magari in futuro ti ripasso volentieri... ehm... in padella.

lunedì 13 luglio 2009

Ho deciso di decidere una decisione.

Praticamente:
  1. L'amante mi ha abbandonato a me stesso;
  2. La fidanzata (altrui) anche;
  3. Gli amici, non ne parliamo;
  4. L'amico fraterno ha altro a cui pensare;
Quindi, dove mi consigliate di andare in vacanza?

Piano con i commenti, non affollatemi il blog...

domenica 12 luglio 2009

Con che coraggio...

Mi saluti?

Con quale faccia insisti nel farlo, anche se io tento di ignorarti?

Non ti meriti più nulla.

Và via.

venerdì 10 luglio 2009

Non chiedetemi perché sono single.

Perché, specialmente in sere come questa, potreste ricevere dure risposte.

Perché il mio cuore di pietra si era aperto a te.

E flebile, sperava.

Nel tuo cuore, nei tuoi sentimenti.

E oggi scopro che sei solo una puttana da 4 soldi.

Non perché ti concedi a tanti, no. Non ti giudico per questo.

Ti giudico perché mi hai sempre e solo detto una marea di bugie.

Falsa. Bugiarda.

E puttana.

Goditi il matrimonio.

giovedì 9 luglio 2009

Triste.

La colpa è tua.

Sempre tua.

Quando ti stai riavvicinando... mi chiudi le porte.

Oggi l'ennesima porta in faccia.

Vorrei dirtelo che, mi sono comportato male apposta.

Vorrei dirtelo che abbiamo male interpretato i nostri segnali.

Vorrei dirtelo che mi manchi amaramente.

Ma non te lo dico perché tu, domani, ti sposi.

E non mi hai neanche invitato al matrimonio...

mercoledì 8 luglio 2009

Il bello di avere un blog segreto...

... è che nessuno sa della sua esistenza.

...

Ecco.

Come faccio a sapere se c'è qalche anima che mi legge?

Yuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuhuuuuuuuuuuuu!

C'è nessuuuuuuuuuuuuunoooooooooooooooooooo.....

martedì 7 luglio 2009

"Comunque, se sei meno sincero..."

Riporto la frase per intero:

Comunque, se sei meno sincero, il mondo non se ne dispiacerebbe.


Alla faccia mia.

Udite udite.

Vergognatevi.

Tutti, uno ad uno.

Vergognatevi.

Prima a piangere perché la gente vi conta palle, e poi? Questo è il trattamento a chi vi dice sempre e comunque le cose in faccia?

Che schifo di esseri umani che siete.

domenica 5 luglio 2009

Lezioni di vita.

I nostri padri (quelli vecchia scuola, non i smidollati odierni) quando sbagliavi, mollavano sonori ceffoni.

In questo modo, quando stavamo per sbagliare, la faccia bruciava dal ricordo.

Erano lezioni di vita.

Oggi una ragazza mi ha mollato un ceffone. Un ceffone virtuale, però.

E lei non lo sa.

Non lo sapevo neanche io, fino a 10 minuti fà.

Però adesso ho capito che sono un benemerito idiota.

E la mia faccia stà bruciando... e come se brucia...

Saranno stati 10 anni...

... che non andavo li.

Ma anche di più... quasi 15. Ed è una vergogna, visto che ci vogliono neanche 20 minuti per arrivarci...

E non è cambiato di una virgola.

Dovrò fare scampagnate del genere più spesso...

venerdì 3 luglio 2009

Ma che diamine...

Lo sai che il telefono è fatto per squillare.

Lo so, è la sua funzione.

Ma non lo fa mai.

Mai dico.

MAI!

Mai... sempre che tu non stia in bagno.

Ma °!$°%&!°%°&°£°%°&°%&ç(%&é%&§!

mercoledì 1 luglio 2009

Apatia.

Già, soli.

Soli nella folla.

E' anche il titolo di questo blog no?

Appure alle volte vorresti esserlo, altre volte no.

Cammini, pestando i piedi in terra, sperando che qualcuno di noti.

Cammini,con passo leggero, sperando che la gente non ti guardi più.

Ma la gente ti guarda e ti giudica, quando non vuoi che lo faccia.

Credo che a volte non capiscono la più semplice delle cose: non voglio giudizi, nemmeno consigli. Basta che mi stai lontano ma vicino, al limite della mia sfera e quando volgo lo sguardo verso di te, alzi un cartello con su scritto:

"TI HO VISTO"

martedì 30 giugno 2009

Succede di nuovo.

L'ansia.

La preoccupazione.

Il sollievo che non sia successo nulla.

Poi un pensiero, fuggevole.

Si materializza.

Si ingrandisce.

E ti cade addosso soffocandoti con tutta la sua gravità.

Si, perché in tutta la giornata il tuo telefono non ha MAI squillato.

lunedì 29 giugno 2009

Son contento...

... mi contatta e mi invita alla sua festa.

Sono anni che ci conosciamo, ma è la prima volta che succede.

...

Sono contento perché sono gesti di affetto e amicizia. E il caso vuole che sono fatti da chi, prima, poco ti considerava...

domenica 28 giugno 2009

Come stupire un uomo di 70 anni in sette mosse.

  1. Farsi invitare ad una cena dove l'età media è 60 anni (senza contare la propria)
  2. Dire sempre si a tutte le sue decisioni
  3. Scolarsi in quattro la bottiglia di prosecco
  4. Scolarsi in quattro la prima bottiglia di vino
  5. Scolarsi in quattro la seconda bottiglia di vino
  6. Scolarsi in quattro la terza bottiglia di vino
  7. Il tutto mangiando antipasto, primo, secondo, terzo, contorno e dolce.
...

Ve l'avevo detto che non mi aveva MAI e poi MAI visto bere manco un goccio di vino in vita sua?

sabato 27 giugno 2009

Mai fare affidamento sulle donne.

Specialmente su quelle che si spacciano single, ma in realtà sai benissimo che covano una qualche passione amorosa.

Perché nel bel mezzo del cammin di nostra estate, ti piantano in asso e sfumano tutti i simpatici progetti vacanzieri.

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Spazio disponibile da riempire di parolaccie a piacere.

giovedì 25 giugno 2009

Aggiungo, la schifezza della schifezza...

... che della Morte di Michael Jackson, in italia, se ne è avuta notizia circa mezz'ora fà.

Potrei sbagliarmi, ma le notizie precedenti indicano solo il suo ricovero.

Bene.

Qualcuno ha avuto subito lo stomaco e ha sentito il DOVERE di correre ad aggiornare la sua pagina su Wikipedia.

VERGOGNATEVI!

La prossima volta, impulsi così fugaci e impellenti sfogateli IN BAGNO.

La morte di un mito...

... mezzo secolo passato a vivere in cima a tutte le classifiche.

Sia belle che brutte.

http://www.rainews24.rai.it/it/foto-gallery.php?galleryid=122556

Eri... pardon, SEI un mito, anche se non sono un tuo fan.

Riposa in pace, King Michael Jackson

Visto che, pare...

... che nessuno mi legga, affermo di essere (finalmente) diventato lettore di me stesso.

Lo si può vedere di fianco.

Ecco.

Come si suol dire, nel momento del bisogno l'unica mano a cui puoi far realmente affidamento e quella in fondo al tuo braccio.

Se poi si chiama Federica...

... ahahaha!

La cosa più bella di una donna.

La conosco, perché in fondo l'ho vista spesso per strada, ed è stata la fidanzata (storica) di un mio conoscente.

Però, non la conosco, perché non le ho mai parlato.

Fino a l'altro giorno, quando lei era sul motorino e ho detto, semplicemente: "attenta al camion".

Mi ha sorriso, e ringraziato, di circostanza.

Ieri la vedo, di nuovo.

Entrambi sullo scooter.

Ci incrociamo, ci guardiamo. La saluto con un sottilissimo "... ciao..." e sorrido.

E lei mi sorride apertamente di rimando. Senza malizia, senza pensiero, senza alcun velo se non quello della semplicità del gesto.

Un sorriso, un semplice e futile sorriso aperto.

Ecco quello che più mi piace di una donna.

E cosa dovrei fare?

Ti scrivo sms... niente.

Ti contatto su msn... niente.

Ti mando mail... niente.

Ti icontro per strada, e mi abbracci, e mi stringi, col tuo solito fare molto espansivo... e mi dici che sei prossima al matrimonio.

Cosa dovrei pensare?

Cerco di dimenticarti... e non ci riesco.

Quando quasi me ne sono fatto una ragione... rimcompari.

E adesso mi hai aggiunto su Facebook...

Cosa dovrei fare? Ditemelo.

martedì 23 giugno 2009

Ma brutti giornalisti di merda...

... si voi.

Giornalisti.

Di tutti i media, cartacei, multimediali.

Siete una feccia vivente, a caccia dello scoop, in nome della libertà di informazione.

"Perché la gente deve sapere."


Siete sicuri di fare un bel lavoro?

Siete sicuri di fare un servizio corretto?

Avete mai rimorsi di coscienza?

Guardate qui*:

http://www.ilmattino.it/articolo_app.php?id=18990&sez=NAPOLI&npl=&desc_sez=

Oggi ci pensavo a questa notizia.

Praticamente tutti i media strombazzano a destra e a manca che questa signora ha visto in faccia l'assassino di suo marito, e quindi, tornata in romania, non ha nessun interesse per tornare.

Giustamente, i mafiosi sono gente per bene e non si sogneranno mai di andarla a cercare per far fuori anche lei, noooooooooooooooooooooo, quindi diamo pure la notizia a tutto il mondo.

Diciamolo pure che LEI li ha VISTI IN FACCIA.

Diciamolo che lei può denunciarli.

Tanto, chissenefrega, è LEI e i SUOI FIGLI che ci vanno per sotto, mica il giornalista che ha pubblicato questa notizia senza manco un briciolo di coscienza.

Lo ripeto: siete merde.



* = L'articolo del mattino è preso solo come esempio, ma ce ne sono tanti altri.

lunedì 22 giugno 2009

Ancora questa sensazione...

... di nullità.

Ero incazzato, furente, imbestialito.

E non potevo comunicarlo a nessuno: nessuno mi avrebbe capito.

Poi un colpo di brezza leggera, un bussare, un saluto e... una notizia fantastica.

E di colpo, fu sereno.

E continuo a non poterlo comunicare a nessuno. Ma non perché nessuno capirebbe: semplicemente perché nessuno se lo merita.



... stà di fatto che me ne mancano tre, e non so che cavolo di fine abbiano fatto... ARGH!

domenica 21 giugno 2009

Volevo segnalare...

... un articolo trovato su di un blog, molto interessante:

http://testadicavolo.blogspot.com/2009/06/il-geco-prezioso-alleato-contro-le.html

L'autore ha ragione: il geco è un animale INNOQUO e insettivoro (qui ne abbiamo in quantità industriali).

Pare che ne ho un coppia nella stanza e, effettivamente, quest'anno non ho neanche una zanzara che mi sconquassa i zebedei di notte.

Notate l'orario però.

Sono le 6 e 45 del mattino.

E' tutta la notte che con i loro Squit-Squit mi hanno sconquassato i zebedei.

Quindi se ho una vena omicida nell'occhio sinistro, la colpa non è di certo della mia instabilità mentale.

Il lunedì inizia proprio bene...

Pioggia e vento...

... aspettati con ansia crescente.

Dentro casa.

Dentro di me.

Dentro l'anima.

Un vento che spazza, una pioggia che lava.

Quanto manca affinché abbandoni l'infinito crepuscolo, passando per la notte e volgendo finalmente (e nuovamente) al mattino?

E intanto, scorrono inerosabili le goccie su di me...

Ma diamine...

... stamani mi sveglio (non propriamente sudato come in queste ultime mattine), con il sorriso sulla faccia.

Sorriso che si spegne ben presto, non sentendo il delicato scroscio che mi aspettavo.

Una luce mi abbaglia.

Apro la porta.

Sole.

Caldo, inesauribile e luminoso sole.

Guardo mia madre, senza manco salutarla e dico: "Ma non doveva piovere?!".

E lei, candidamente: "L'ha fatto stanotte...".

E che diamine.

Adesso c'è vento, cielo un pò velato, ma sepre un caldo putridescente.

... e spunta il sole, di nuovo.

...

Inverno, quando arrivi?

sabato 20 giugno 2009

E che si sappia...

... se domani piove sono contento.

Finalmente un pò di fresco!

Controsenso.

No, non stò parlando dell'opinionabile (almeno a Napoli) segnale stradale.

No.

Stò parlando della giornata di oggi.

Ho già scritto che stò morendo di caldo: aggiungo adesso che avere la schiena poggiata per più di 3 secondi sullo schienale provoca forte sudorazione.

La voglia di lavorare, poi, evapora assieme a quest'ultima.

Eppure sono stato tutto il giorno davanti al pc.

Forse era meglio se uscivo... almeno avevo una scusa per non aver fatto una beneamata fava.

"Perché non ho nulla da dire" [2]

Mi devo tagliare le unghie dei piedi.

A chi potrebbe mai interessare una cosa del genere?

E poi vi lamentate... STOLTI!

Intanto, fa un caldo della miseria e ho il cervello in bollore...

venerdì 19 giugno 2009

"Perché non ho nulla da dire"

... e qui casca l'asino.

La gente si lamenta quando, spronandoti al colloquio, non riceve altro che "non ho nulla da dire".

E ci rimangono di cazz... pardon, di stucco.

E poi iniziano la tiritera "e io mi offendo" "e io adesso devo solo salutarti" "e io non ti capisco".

Eccetera.

Etcetera.

E così via.

Beh, alla fine nessuno ci pensa realmente al significato di "non ho nulla da dire".

Già.

Potrebbe significare che "non ho nulla da dire DI INTERESSANTE PER TE".

Tipo, se ti dico:

mi sono fatto per la prima volta il codino! Yuppie! :-)


E tu mi rispondi:

E, ma dai, che schifo, tagliati i capelli!


Come posso mai, d'ora in poi, parlarli ti qualcosa senza avere il freno mentale che possa non interessarti?

E quando questo succede per un unico argomento, vabbè...

Ma quando questo succede anche troppo spesso?

Alla fine, si creano complessi e quindi... mancanza di argomenti da proporre all'interlocutore.

Poi però non lamentatevi dicendo:

Prima parlavi di più!



Perché... [2]

Hai aperto un blog?

Per comunicare a qualcuno che è veramente interessato che mi sono fatto per la prima volta il codino.

E quasi un anno che mi stò facendo crescere questi cavolo di capelli.

E la loro lunghezza è indiriettamente proporzionale al numero di veri amici rimasti.

Se non sbaglio i calcoli, trà poco siamo al punto di non ritorno, e qualcosa cambierà SERIAMENTE.

Perché...

... hai aperto un blog?

E come mai l'hai fatto proprio su Blogger?

...

Perché qui posso chiamarmi "soggettoinvolontario" senza che nessuno reclami che sia troppo lungo.

Cercano di schematizzarci.

Chiuderci in confini.

Minimo.

Massimo.

Tollerato.

Troppo o troppo poco?